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Padre Antonio Pagani

Storia di Antonio Pagani

STORIA
La fondazione dell’Istituto è avvenuta a Vicenza nel 1579, in un momento di “primavera” della Chiesa, nel clima vivace di un rinnovamento che caratterizzava tale diocesi dopo il Concilio di Trento, a cui il fondatore padre Antonio Pagani aveva partecipato attivamente nell’ultima sessione. La nuova famiglia religiosa veniva a inserirsi e a operare nella realtà di una Chiesa che, sotto la guida dei Vescovi Matteo e Michele Priuli e la attivissima collaborazione di padre Pagani, andava attuando un serio programma di catechesi e di opere di carità, nell’attenzione ai giovani e ai più bisognosi, specialmente agli ammalati e ai carcerati. All’interno di un vasto movimento di spiritualità che il Pagani andava suscitando, si formò ben presto un nucleo di persone desiderose di seguire il Signore con uno stile di vita sobria, fraterna e comunitaria, dedita alla contemplazione e insieme aperta all’apostolato. Tale progetto costituiva una novità per quei tempi in cui le comunità religiose non potevano dedicarsi ad attività apostoliche, ma piuttosto legarsi ad una regola di stretta clausura. [segue...]

SVILUPPO DELL’ISTITUTO
La Compagnia delle Dimesse si estende ben presto, in conformità alla realtà sociale dell’epoca, in tutto il territorio della Repubblica Veneta, portando un soffio di vita spirituale nuova, mediante una testimonianza che supera i limiti della storia locale. Le fondazioni avvengono tutte dopo la morte del Fondatore, ma egli ne aveva già indicate le modalità alle prime donne Dimesse quali madre Deianira e Angela Valmarana, Caterina Fiorini, Diana Crivelli…. Seguono nel corso del XVII secolo le fondazioni a Verona, Thiene e Schio(Vi), Bergamo, Feltre (Bl), Padova e Udine…. Tutte comunità erano unite da un legame di carattere spirituale, ma con una loro autonomia giuridica. Agli inizi dell’Ottocento la Compagnia delle Dimesse subisce la soppressione napoleonica di quasi tutte le comunità ad eccezione delle Case di Padova e Udine che si presentano con una fisionomia “secolare” dedita all’educazione, riuscendo così a continuare l’opera educativa in queste due città. Il seme gettato quattro secoli prima da padre Pagani, germoglia con energia nuova quando le Dimesse accolgono il vento dello Spirito del Concilio Vaticano II che spinge ad una nuova apertura missionaria la Chiesa e gli Istituti di Vita consacrata. Nel 1965 partono le prime missionarie per il Kenya, nel 1976 l’invio di sorelle in Brasile e nel 1984 in India.
SPIRITUALITÀ
La Famiglia delle suore Dimesse affonda le radici della propria spiritualità nell’ideale francescano, assumendo tuttavia una specifica originalità che si evidenzia negli scritti del fondatore. Le suore, in fedeltà al carisma di fondazione, sono chiamate a vivere la “conformità di vita e di amore a Gesù crocifisso” e risorto, con umile riserbo, in semplicità e in letizia evangelica, guardando a Maria umile discepola del Signore e fedele fino alla croce, per cooperare alla salvezza della Chiesa e alla propria e del mondo. Realizzano così l’ideale di “apostole della Verità nella carità” sotto l’impulso di un unico amore verso Dio e verso gli uomini.
MISSIONE
Volendo vivere fedelmente lo spirito missionario della Chiesa, l’Istituto si dedica all’attività missionaria di evangelizzazione e promozione umana e la considera l’espressione più alta dell’ideale apostolico Danno particolare attenzione alla catechesi, ai giovani, ai poveri e agli ammalati in armonia con lo spirito del fondatore che suggerisce di: “provvedere alle necessità dei fratelli con l’opera e con le fatiche, con aiuti spirituali e materiali per istruire e illuminare coloro che sono ignoranti nelle cose della salvezza”.
GOVERNO GENERALE
Il servizio dell’autorità è per “pascere e sempre più accrescere il popolo di Dio” (LG18) e perciò con questo spirito anche le comunità religiose sono a questo chiamate come ricorda Gesù nel Vangelo: “chi è più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve” (Lc 22,26)

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