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Casa Marter Ecclesiae
Molvena (Colceresa - Molvena - VI)

Suore Dimesse

“Una casa, tra il verde dei colli, per rendere più sereni gli ultimi anni delle nostre suore anziane? Perché no?” Nel cuore lungimirante della Madre Generale, sr. Raffaella Viero, si fa strada il nuovo progetto. Un ricordo va al suo paese natale, dove le Prealpi digradano dolcemente verso la pianura vicentina: Molvena. Il Parroco acconsente a cedere il terreno attiguo alla Chiesa parrocchiale: anche a lui piace l’idea di avere accanto un gruppo di religiose in preghiera! Il luogo dall’alto domina il piccolo paese all’ombra del campanile. Viene acquistato un altro terreno da un privato e i lavori hanno inizio nell’anno 1965. Il 26 ottobre 1968 la casa è terminata. Il vescovo di Vicenza, mons Carlo Zinato, nella chiesa arcipretale rivolge calde parole di benvenuto alle Suore Dimesse, si compiace della nuova opera ed esalta la figura della religiosa, ripromettendosi un nuovo bene per tutto il paese. Mons Alvise Dal Zotto, cappellano della Casa Madre, presenta a nome dell’Istituto il progetto realizzato e, subito dopo il taglio del nastro, da parte della nuova Madre Generale sr. Bertilla Narchi, il presule, seguito dalle autorità e dalla folla, entra nella casa e sosta nella piccola cappella, cuore e fulcro spirituale della nuova opera. La mensa eucaristica è ornata da un bassorilievo rappresentante il pellicano; nell’altare laterale, lo sguardo materno della Vergine “Mater Ecclesiae”, così invocata dal Concilio Vaticano II, vigila sopra il veliero della Chiesa che naviga nel tempo. Questa statua benedetta è offerta dalle mamme di Molvena, riconoscenti verso le suore. Alla nuova casa di riposo viene dato opportunamente il nome “Mater Ecclesiae”. La struttura accogliente, ariosa e signorile potrà nel tempo ospitare anche tante laiche, valorizzando e rallegrando l’anzianità, ultima stagione della vita. In quel memorando ottobre, le prime Suore Dimesse, guidate da Madre Raffaella, sono pronte con tanto amore a prestare il loro servizio anche nella parrocchia e nella scuola materna. Già nei primi giorni di novembre la casa apre volentieri le porte a un gruppo di giovani per un ritiro spirituale Nei primi tempi, infatti, l’attività si rivolge soprattutto a soddisfare le pressanti richieste di Esercizi spirituali, di ritiri, di corsi di aggiornamento per vari gruppi sia di laici che di religiosi. Anche numerose Suore Dimesse vi trascorrono una settimana per il loro annuale ritiro nella pace e nel silenzio favorito da un bellissimo parco.

Nel febbraio 1969 viene accolta stabilmente la prima ospite, alla quale ne seguono molte altre, specialmente durante il periodo estivo. Nella cronaca di casa che si usa tenere puntualmente, Madre Raffaella precisa che le richieste, soprattutto per luglio e agosto, sono tante e con rammarico non si può accontentare tutti. Spiega: “l’attività di servizio a Cristo nelle persone anziane è sempre più sentito non solo come testimonianza che la santa Chiesa desidera esplicare, ma lo richiede anche la moderna società, immersa in mille cose e non sensibile alle necessità della vecchiaia con i problemi che ne conseguono”. E osserva: “Le conseguenze dell’età avanzata richiedono tempo, pazienza, carità e non deve mancare, in chi le segue, occhio clinico, che prevenga e intervenga al caso...” Quando per Madre Raffaella le forze cominciano a declinare, la responsabilità della casa passa a sr. Dolores e successivamente a sr. Rosa, sr Santina e attualmente sr Armida. Negli ultimi anni l’edificio viene ampliato su un terreno adiacente, viene messo a norma come “casa di riposo” e oggi ospita oltre a tante persone esterne, anche le nostre sorelle anziane. Si è pure costruito a nord un ampio parcheggio, circondato da un armonioso giardino. La Casa di Molvena continua nell’infaticabile e amoroso dono di sé delle Suore, chiamate a servire le persone più deboli e malate.

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